Baratto amministrativo

Baratto amministrativo

L’istituto del c.d. “baratto amministrativo” è stato introdotto nel nostro ordinamento con l’art. 24 del D.L. 12 settembre 2014, n. 133 convertito con la legge 11 novembre 2014, n. 164.
Alla fine del 2015 IFEL ha comunicato alcune note di approfondimento che hanno dettato le linee guida per l’attuazione dell’adempimento, e un’importante interpretazione dell’istituto è stata data dalla deliberazione n.27/2016/PAR della Corte dei Conti - Sez. Emilia-Romagna.
Gli interventi di cura o di rigenerazione proposti dai cittadini e coprogettati con il Comune vengono disciplinati da appositi patti di collaborazione, attraverso i quali si definisce cosa fare, come farlo e con quali forme di sostegno.
In una cornice di questo genere il baratto amministrativo potrebbe trovare una sua collocazione ideale fungendo da leva di promozione e di incentivazione delle progettualità e dei conseguenti patti di collaborazione.
La pratica online dedicata al baratto amministrativo fornisce tutti gli strumenti necessari per definire i criteri e le condizioni per la realizzazione degli interventi da attuare, in base ai progetti proposti dai cittadini.
Il prodotto che comprende uno schema di Regolamento, la delibera di approvazione e le istanze che privati e associazioni utilizzano per richiedere l’avvio di un progetto.

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